Granitico, spinoso, salato, profumato, gallurese. Un Vermentino superiore, caldo e profondamente tipico. Fatto bene, fatto davvero bene.
Karagnanj è il nome gallurese di Calangianus, paese tra Tempio e Olbia, non lontano dal Lago di Liscia e dai colli del Limbara, immerso tra i sugheri. Luogo d’elezione per il Vermentino che viene da quella zona d’Isola che nel cor mi sta, la Gaddura. Era da qualche assaggio che non ritrovavo un Vermentino di Gallura così intenso e netto, non facile.
Il giallo è paglia trafitta dal sole, è vivo, luccica e splende. Riflette. Il naso è una baraonda di macchia e sale, di rocciosità citrine, di equilibrismi unici, davvero tipici di un buon bicchiere gallurese. Mi piace in particolare questa nota meno mielosa del solito, un poco dura, salina, resinosa. E poi questo balsamo verde e spinoso, che acchiappa le narici fino in fondo, e ti fa sentire a casa, tra sugheri ed eriche, che l’orizzonte diventa azzurro e non sai mai se sono nuvole o sbuffi d’onda quelli che vedi. Poi il sorso, pieno, debordante e potente, fuori controllo ma giusto, esagerato ma misurato, caldo ma non bollente, sardo ma gallurese.
Un bel Vermentino. Di Gallura.
Voto_8.4











