Me ne fotto e bevo, ovvero tanti auguri a tutti

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<< diceva “me ne infischio della moda io bevo solo quello che mi va” >> L. Tenco, La Ballata della Moda

Prima premessa: non ho scritto una parola in questo spazio, nel mio spazio, in tutto il quindici.

Seconda premessa: il punto primo è significativamente vergognoso.

Microprefazione: il quindici non merita un superficiale silenzio, d’abbandono, quasi fosse quella sedia zoppa che non butti ma che aggiusterai con calma, con molta calma, ovvero mai.

Svolgimento del pezzo: sono felice, ho raggiunto un livello più che accettabile di convinzione, ovvero: me ne fotto, anzi, strafotto e bevo quello che mi piace. Banale? Può essere per la classe “centomila assaggi” o per chi “sa quello che vuole”, ma per me è una conquista, e pure importante. Che si fottano le mode, le metodologie, gli enofighters, le ancelle di bacco, le etichette a fumetti, le bottiglie pesanti … non guardo più un cazzo di nulla, bevo. Mi piace? Mi informo e continuo a berne. Non mi piace? Mi informo e non lo bevo più. E quindi? Esticazzi.

Però la verità bisogna dirla, dai. Il livello dello “scontro” tra naturale vs convenzionale, artigianale vs industriale si sta facendo noiosissimo e pericoloso, acque sporche e fangose rischiano di invischiare sempre di più le caviglie delle discussioni. Siamo arrivati al punto che ogni produttore, operatore, amatore abbia l’esigenza spasmodica, il conato intellettuale di dire la sua a ogni costo, su ogni social, per ogni fottuto bicchiere di vino.

Novità degli ultimi tempi poi è il gossip metodologico, il chiacchericcio caustico, il rumore fastidioso delle parole di chi viene al banco ad assaggiare il “tuo” vino e le prime parole sono “questo è buono, si sente che è naturale, non è mica come quello … ” sguardo che cerca un banco vicino “tu cosa ne pensi? dai (sorrisetto del cazzo che cerca una miserrima complicità), dice così ma non è vero che …”. BASTA! Dover affrontare anche queste discussioni è asfaltante, oltraggioso oltre che pericoloso per la mia fedina penale ancora miracolosamente immacolata.

Basta dai, ragazzi, signori, bambini. Se vogliamo discutere di metodologie e approcci, facciamolo con calma e con numeri, parlando di agricoltura, di sovesci, di qualità del terreno, microdiversità, ambiente, di pioggia che non arriva più, scateniamoci sui ripper o sui tiller, facciamo gossip sulle metodologie di allevamento, sparliamo dei potatori!!!!!

Torniamo coi i piedi, la testa e le parole per terra, dai!

Grazie quindici, sei stato un anno semplicemente fondamentale. Buon sedici a tutti e bevete quello che vi piace, siempre.

 

 

 

Un pensiero su “Me ne fotto e bevo, ovvero tanti auguri a tutti”

  1. SÃ¥ kul att det blev nÃ¥gra TB till barnen! Känner mig lite medskyldig till det……Jag gillar dessa smÃ¥ kryp och det är jättekul att följa dem pÃ¥ deras resa. har knappast hänt hittills att jag inte tagit med en TB ur en gömma, fast ibland kan det ju bli att de dÃ¥ hamnar lite Ã¥t fel hÃ¥ll. Jag har ju bara en korkad telefon än sÃ¥ lÃ3#;e&#82¤0g&n8230;.

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