• Home
  • Chi scrive
  • e perchè
  • Intrecci
    Maria-Lai-

    “L’Arte è, soprattutto, salvezza”. Maria Lai, 2007

    Leggi tutto
  • Babele, la condanna perfetta
    Bruegel_tower_babel_1024

    Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non [...]

    Leggi tutto
  • Le parole sono appese, come stracci
    stracci

    Per il sangue che hai perso, il vino pareggia - E. De Luca, Il giorno prima della felicità Scrivere è un’esigenza, un’urgenza. Lo fai perché senti che lo devi far [...]

    Leggi tutto
  • Dop Sangiovese di Romagna Sup. – Cast...
    DSC00842

    Come da categoriche istruzioni ricevute, eccomi a stappare la seconda boccia del Sangiovese Superiore Castrum Castrocari, il vino di Elisa Mazzavillani. Bell’idea quel [...]

    Leggi tutto
  • El “Pepe” Mujica ovvero u...

    Leggi tutto
  • Come se la terra non avesse più impor...
    GIO_7056dettori

    Più il mio viaggio dentro le cose del vino si allunga, più conosco persone, pezzi di terra e bicchieri da svuotare. E più, questo viaggio, mi inquieta. Più vai avanti, più l [...]

    Leggi tutto
  • Quello che importa
    balai

    Poi, alla fine, quello che importa, che segna, è semplice. L’azzurro. Il Blu. L’Isola.

    Leggi tutto
  • Eruzioni sintattiche di fine estate (...
    DQWindmill

      Sono giorni nei quali ascolto tanto e scrivo poco, leggo intrecci verbali, polverizzare bytes. Amici, persone che parlano con naturalità di naturale, di agricoltura, [...]

    Leggi tutto
  • La Faradda è una discesa
    faradda

    img wikipedia.org Oggi è il giorno della Festha Manna a Sassari, la festa grande. La Faradda di li Candareri è la discesa dei gremi, è il voto che si scioglie per la Madonna [...]

    Leggi tutto
  • Riflessioni profondamente estive
    pin_post_1

    Sono giorni nei quali sono profondamente convinto di non essere capito. Oppure sono giorni nei quali sono profondamente convinto di non essere in grado di farmi capire. Oppu [...]

    Leggi tutto
RESTIAMO IN CONTATTO

Articoli nella categoria vermentino

Terroirvino. Punto.

giu08
2012
1 commento Scritto da fabio_duff

C’è sempre un’occasione, una festa che aspetti, che sai che comunque vada, tu sarai felice. Per me quel momento è Terroirvino, per ragioni talmente semplici da essere inequivocabilmente splendide: gli amici ed il vino.

Quest’anno poi potrò condividere con un manipolo di incoscienti e coraggiosi qualche idea che mi sono fatto su un vitigno che amo perdutamente, il Vermentino. Cinque storie, cinque bottiglie, cinque interpretazioni, tutte, va senza dire, dell’Isola dove son nato.

Non posso, non voglio desiderare altro. Almeno fino a lunedì.

Pubblicato sotto liguria, sardegna - con tag filippo ronco, genova, terroirvino
Condividi Twitter Facebook Google+ E-mail

IGT (Vermentino di) Maremma Toscana – Ariento – Massa Vecchia 2007

gen31
2011
Lascia un commento Scritto da fabio_duff
Beh vabbè … questo è un vermentino bellissimo. C’è poco da dire. Categoria “vino senza filtrazioni & poca solforosa”, è un piccolo racconto. Innanzitutto le vigne che respirano mare senza vederlo troppo da vicino e poi il vitigno, quel vermentino toscano, o meglio, maremmano, con la sua spalla ossuta e prepotente.
Il colore è quello dei vini fatti così: il giallo d’orzo velato ma luccicoso, birroso, tanto estratto e nessuna filtrazione. L’onda è compatta, gli archi pigri sul bicchiere, niente male, a me piacciono tanto i vini che si muovono così.
L’olfattivo è interessantissimo. Le bucce sono state là per tutta la fermentazione, e si sente. Nessun difetto, ma tanta forza. Netta la nota minerale e quasi terrosa, umida. Poi la frutta  dolce ma non troppo: pesca e tanto melone bianco su tutto. Infine una nota quasi balsamica, un unguento tirrenico miracoloso e profumatissimo. Non so esattamente cosa sia, ma va benissimo così.
Il sorso è uno spettacolo. Dritto, pieno, una freschezza solida e pulita, piena, accompagna una polposità mica da scherzare. Bellissima la nota sapida, iodata, un deciso apostrofo salmastro, che non peggiora di una virgola l’equilibrio estremista del bicchiere, anzi lo arricchisce enormemente. Una nota di merito per Mr. Alcol; sta lì, c’è, ma è davvero un signore gentile e garbato, perfetto accompagnatore.
A me è piaciuto davvero tanto.

Voto_8.6 

p.s. ringrazio il puntofermo Stefano Caffarri per avermi comunicato lo sdegno che ha suscitato in lui l’aggettivo “iodato”. In effetti è proprio brutto, per la serie “sbagliando si impara”.

Pubblicato sotto morsi e sorsi, toscana
Condividi Twitter Facebook Google+ E-mail

DOC Vermentino di Sardegna – Arvali – Ferruccio Deiana 2008

gen08
2011
2 commenti Scritto da fabio_duff

Seguo Ferruccio Deiana da tempo (fine anni 90), l’ho visto sviluppare, di anno in anno, la qualità dei prodotti. Deiana ha sempre pensato che quelle uve, su quel territorio, potessero rendere in cantina molto bene. Ergo, buona e corretta tecnologia enologica, strumenti semplici ma avanzati, come ad esempio le sue gloriose vasche di inox a temperatura supercontrollata (ma non troppo) o la macchina pigiatrice più all’avanguardia e delicata che abbia mai avuto modo di vedere.
Arvali è il suo Vermentino di Sardegna top, uve molto mature, raccolta fatta davvero tardi. Giallo molto dorato, ha una consistenza al bicchiere che entusiasma, è brillante.
Naso forte, d’impatto, la frutta matura che spinge, le piccole pesche gialle, il melone zuccheroso, ancora frutta dolce. Bouquet stemperato da una nota minerale netta, presente sempre, una bellissima tavola su cui si (di)stende ogni accoppiamento e riconoscimento olfattivo.
La bocca ha grande pienezza, l’alcol forse accompagna troppo, o per troppo tempo, il sorso, ma il bicchiere conserva sempre e comunque un suo equilibrio estremo. A me piace molto.
Belli i vini di Deiana, interessante in particolare l’Arvali perchè rappresenta un bell’esercizio per i vermentinologi come me (!!): un Sardegna che si posiziona, per alcolicità, pienezza e dolcezze nasali, alla pari di un buon Gallura, mostrando che le spalle sono solide ed i muscoli luccicanti.

Voto_7.8

Pubblicato sotto morsi e sorsi, sardegna
Condividi Twitter Facebook Google+ E-mail

VDT Matteu – Altacutena s.a.

lug10
2010
3 commenti Scritto da fabio_duff
“Scrivo di un un vino emozionante..”
Questo è l’incipit che mi balza all’occhione stranamente attento. Il Caf così esordisce (qui)? La cosa mi fa drizzare pelle, peli .. (mi fermo qua, per decenza e realismo) e mi fa leggere con voracità la recensione della tastiera più interessante dell’attuale panorama wi-fu italiano.
Che succede? Scopro che il vino è il MIO vino, è il Vermentino. Di Gallura.
AVVERTENZA
Da questo momento in poi la mia seppur minima decenza oggettivistica cessa di esistere.
Si parla di una Bottiglia, di un vino non facile, come sono i galluresi, di un bicchiere che sta tra la conchiglia ed il cisto, tra la battigia e l’erica.
Paglierino brillante, come solo il riflesso della roccia, a volte, sa essere.
“Sa di castelli di sabbia” scrive il Caf, beh … che ci crediate o no, condizionamenti a parte, al naso si sprigiona, nella sua quasi insensata complessità, una mineralità che sa di salmastro e maestrale, di mare, di Sardegna. Frutta gialla, macchia (ginepro, mirto), melone bianco maturo, e poi aromaticità folle (eucalipto dice il Caf, io sento un unguento ancora più mediterraneo, quasi fosse del rosmarino … balsamico).
In bocca è semplicemente perfetto. Un alternarsi di secchezze nitide, dure e fresche, e di strane morbidezze aromatiche, centrate sulla lingua, molto volatili. E poi c’è ancora frutta dolce, gialla e matura, nel finale.
Persistenza è termine impreciso. Resistenza già meglio. Esistenza quello più corretto. Infinita.
Il papà del Capichera (Sebastiano Ragnedda) ne ha combinata un’altra delle sue, è uscito dal disciplinare, usa annate diverse, filtra da tini piccoli a quelli grandi e viceversa, alambicca, crea, distrugge e ricrea.
Forse uno dei migliori assaggi della mia vita.

Voto_9.5


un grazie a Stefano Caffarri, puntofermo
due grazie a Piero Careddu, chef e Maestro
1000 grazie a mio Padre, cultore della Materia ed enoico (o eroico?) mecenate (bottiglia/gioiello da lui offerta)

Pubblicato sotto morsi e sorsi, sardegna
Condividi Twitter Facebook Google+ E-mail
buy viagra

GEOARGOMENTI ENO(LOGICI)

  • abruzzo
    (1)
  • alto adige
    (5)
  • basilicata
    (2)
  • campania
    (1)
  • emilia
    (5)
  • francia
    (11)
  • lazio
    (2)
  • liguria
    (2)
  • lombardia
    (2)
  • marche
    (1)
  • piemonte
    (7)
  • sardegna
    (16)
  • sicilia
    (6)
  • toscana
    (5)
  • trentino
    (2)
  • umbria
    (2)
  • veneto
    (5)

Commenti

  • fabio_duff ciao Ika, grazie mille per... apr 17, 17:56
  • ika Complimenti Fabio!!!Sono la cugina di... apr 09, 14:54
  • fabio_duff adoro i BBQ riusciti bene feb 06, 18:36
  • Stefano C. fino a quando non restano... feb 06, 18:30
  • fabio_duff grazie feb 06, 18:20

PUNTIFERMI

  • Icon Intravino

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon Cucchiaio

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon gli amici del bar

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon stralci di vite

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon Taribari

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon enoiche illusioni

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon Profumi di Vino

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon Senza Panna

    Chiudi anteprima

    Loading...
  • Icon Enofaber

    Chiudi anteprima

    Loading...

Vinixamenti

EvoLve theme by Theme4Press  •  Powered by WordPress l'Uomo vivo
Invenzioni reali di un emigrato regolare che crede nella "possibilità di un'Isola".